San Valentino? No grazie

San ValentinoGià qualche giorno prima mi viene il mal di pancia. Ebbene sì, lo devo confessare: sono allergico alla festa di San Valentino. Non starò lì a sfoderare l’ennesima crociata anticonsumista. Affatto. Non mi dà fastidio il consumismo sfrenato – anzi, di questi tempi, ben venga – ma il kitsch dilagante. E chi vuole accusarmi di snobismo lo faccia pure.
Ma li avete guardati bene quei fiumi di cuoricini? Roba da far cambiare mestiere a un cardiologo. Ma non è tutto. C’è il colore. Quel colore! Tutto viene tinto di rosa confetto. Iperglicemia assicurata… e non solo per il confetto. Tutto in nome dell’amore. Sarà forse la voglia di contenerlo in un solo giorno che lo rende così indigesto? Detto questo non vorrei che voi mi crediate senza cuore. Anch’io non disdegno la cena romantica a lume di candela. Tutt’altro. E’ l’ostentazione a oltranza che mi infastidisce, oltre al kitsch, naturalmente.  Il 14 febbraio si è trasformato in una corsa per mostrare e dimostrare che si ama, che non si è soli. Con buona pace dei single, per scelta o per caso. Intorno a quella data fatidica cresce una fiumana di esibizionisti bisognosi di un megafono, di un pubblico, di una platea. E’ l’apoteosi dell’amore, purché ostentato, dato in pasto, visto, condiviso, spiattellato ai quattro venti. Eppure cosa di più bello di un messaggio d’amore pensato e scritto in segreto, esclusivamente per lei/lui. E se ti viene l’impulso di postarlo su facebook, per favore, non farlo. Perché l’amore è un sentimento privato che predilige la solitudine. La spregiudicatezza nell’era dei social? Il silenzio, forse. Magari la discrezione. Sicuramente il pudore.

San Valentino? No grazieultima modifica: 2015-02-13T11:46:23+01:00da berserkrargh
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